Monghidoro
In questa sezione viene fornita una breve descrizione del territorio di Monghidoro.


La Cisterna
Piazza Ramazzotti
Chiesa S.Maria Assunta
Parco la Martina
Alpe
 
PIAZZA RAMAZZOTTI



Uscendo dalla Cisterna , sotto il grande voltone che conduce all'incrocio stradale , è ancora visibile , in alto a destra, uno stemma ornamentale della vecchia chiesa di S.Maria ubicato nelle adiacenze dell'allora presbiterio, vicino all'altare maggiore. A terra è stata infatti posata, nell'anno domini giubilare 2000, una piccola mattonella marmorea recante l'incisione IHS (Iesus Homini salvator) , per ricordare che quello è stato uno spazio sacro e per celebrare la riqualificazione architettonica di piazza Armaciotto De' Ramazzotti, dedicata appunto al già citato condottiero monghidorese.
Questa era storicamente una strada-piazza dalla peculiare forma romboidale, il cui respiro urbanistico si estendeva grazie soprattutto alla duplice strettoia dell'unica via che, attraversando il centro del borgo antico, conduceva in Toscana. Questa caratteristica urbanistica che si era completamente dissolta nel corso del '900, è stata recentemente recuperata dagli interventi di riqualificazione.

Gli episodi che contribuirono a far sì che piazza Ramazzotti smarrisse l'identità originaria, sono stati sostanzialmente tre. Il primo nella seconda metà degli anni '20, quando l'antica fontana in stile che rappresentava il principale ornamento architettonico della piazza, alla quale conferiva nel contempo socialità e raccoglimento, fu demolita per cedere il posto al monumento ai caduti della grande guerra. Il secondo risale invece ai bombardamenti del 1944. In quella circostanza il vecchio complesso ecclesiastico composto dal campanile del Brighenti e dalla chiesa di S.Maria Assunta, che nel 1870 era subentrato al posto della pericolante torre campanaria e della facciata cinquecentesca della chiesa del monastero di S.Michele ad Alpes, venne danneggiato in misura non irrimediabile e successivamente demolito.

Il nuovo complesso ecclesiastico dei Vignali, realizzato nella sommità di via Garibaldi, si è compiuto nel corso di quarant'anni: la chiesa nel 1951, e il campanile nel 1991. Scomparve così anche la particolare strettoia a valle della piazza (quella a monte si è invece in parte conservata) , la quale costringeva sia le corriere che i carri armati alleati ad impegnative manovre di transito, il cui ricordo è ancora vivo nei monghidoresi nati tra le due guerre mondiali. Il terzo ed ultimo episodio è riconducibile alla prima metà degli anni '70, e riguarda l'inserimento di alcuni alberi che ne soffocarono definitivamente l'antico respiro riducendola un ibrido urbanistico irriconoscibile. Non si vedeva più la piazza, ma soltanto la strada, non era diventata un giardino, né tantomeno un parco.

L'intervento di recupero ha eliminato l'alberatura, ridisegnato rasoterra il muro perimetrale esterno della vecchia chiesa che ha evidenziato nuovamente la strettoia a valle, pavimentato gli spazi con arenaria locale, adeguate l'illuminazione con lanterne in stile e la toponomastica storica con targhe in marmo levigato, inciso e verniciato, evidenziando così un'isola direttamente collegata alla Cisterna.

 

 
Comune di Monghidoro © 2007 Comitato Monghidoro - Rebecq © 2007